
Me Fratello di Kafka.
Tragedia comica in un prologo due atti e un epilogo
Tragedia comica in un prologo due atti e un epilogo
Olè, olè, olèèèè
Epilogo
Venerdi scorso il cellulare di Te suona da un numero sconosciuto. Te risponde, sono Le Informazioni.Epilogo
Alla mia documentazione lavorativa manca un documento, perchè uno dei contratti dura per un giorno solo... Cazzo. Che si deve fare?
Bisogna andare lunedi ai nuovi uffici con un altro documento di lavoro, altrimenti rifiutano tutto.
La fortuna ogni tanto fa capolino, Me ha in mano l'ultimo contratto che dura fino al prossimo anno, devono solo fotocopiarlo e andare ai nuovi uffici.
Sembrava troppo facile.
Il lunedi mattina tornano dal notaio che prende il foglio lo fotocopia e lo timbra e presenta la ricevuta. Te ha controllato sull'internet la mappa, prendono il tram che però li scarica da tutta altra parte, anche l'internet sbaglia, a piedi raggiungono i nuovi uffici.
E i nuovi uffici sono proprio nuovi: c'è la macchina per i numeri, tabelloni, bacheche con tutto esposto ordinatamente, tanti box senza vetro ma più confortevoli, illuminazione giustissima. Un senso di ordine e di calma, prendono il numero, si mettono in fila, poi Te va a chiedere alle informazioni che la indirizza ad uno sportello dove vengono subito spediti. Aspettano 10 minuti, poi consegnano l'ultimo foglio all'impiegata che è soddisfatta.
Volete che ve lo consegni adesso? Con questo foglio è pronto, lo potete ritirare subito se volete.
Subito? Certo, subito! subito!
Può darmi il passaporto?
E' facile da intuire ormai: Me non ha il passaporto.
L'impiegata chiude il suo sorriso.
Anche Te smette di sorridere.
Può tornare oggi a prenderlo? Se può tornare oggi glielo faccio preparare.
Me è titubante, gli uffici sono lontanissimi.. ma è Te a rispondere per lui.
Si certo, torna oggi.
Escono, Me un poco accigliato, e vanno verso casa.
Bisogna andare alla fermata dell'autobus oltre il casamento, prendere un autobus, fare 4 fermate, prendere la metro, fare due fermate, prendere il tram, fare tre fermate e andare a casa. Te va a fare la spesa, dovrà tornare lui da solo a prendere il permesso. Me sale in casa prende il passaporto e tenta la via alternativa per arrivare ai nuovi uffici: prende un tram, fa 3 fermate, attraversa una strada a quattro corsie, raggiunge la fermata dell'autobus, prende un autobus e fa 8 fermate. Ed è di nuovo agli uffici. Sale, prende il numero, si mette in fila e aspetta 40 minuti. Ma quaranta minuti senza bolgia, senza rumori, senza spintoni. Ci sono i numeri, ci sono mille sportelli. Ci sono anche un paio di impiegate niente male, anzi a guardare bene, sono tutte donne a lavorare. Tutte donne. Subito quel posto cambia aspetto, diventa addirittura accogliente.
Tocca a lui, l'impiegata parla in ceco, lui fa capire che non capisce, lei sorride, tira fuori l'incartamento e consegna il documento.
Il suo permesso di soggiorno.
Firma, sorride all'impiegata, le da persino la mano.
Perchè c'è riuscito...
Ora manca solo la partita iva.
il tutto per la modica cifra di:
formulario: gratis, scaricarlo da internet e stamparlo
modulo per la certifica del domicilio: gratis, scaricarlo da internet e stamparlo
visura catastale: gratis, scaricarla di internet e stamparla
fotografia: già ce l'aveva
passaporto: il suo, 60 euro in italia.
tessera eUropea della sanità: gratis, consegnata per posta in italia.
documenti di lavoro fotocopiati e timbrati dal notaio: 5= 134 corone la bellezza di 4 euro e 70 centesimi.
Il tempo speso a raccogliere tutto, perchè vale anche quello.
L'operetta finisce qui
1 commento:
Questo vuol dire quindi che ora sei un cittadino ceko e non ci fracasserai più i coglioni qui in Italia???
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